a cadenza discontinua
Come se fossi
Edizione del 03/09/2019
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Obbiettori d'incoscienza

Il voto su Rousseau è decisivo per l'apertura di una nuova fase politica.

Vorrei chiedere a Voi quarantamila quanto e se sia giusto affidare decisioni così influenti sulla vita di tutti gli italiani. Non vorrei che rispondeste con un colpo di mouse a un SI o un NO bensì vorrei che distruggesse la tastiera rispondendo ad un PERCHE’.

Al perché si può solo rispondere riflettendoci,  non impulsivamente. Le innumerevoli gigionate di quest’anno segnalano inesperienza che di per sé non è una colpa ma semplicemente la difficoltà nel trovare un leader giovane in un movimento giovane costituito da giovani. (Di Battista di sicuro non avrebbe fatto meglio forse avrebbe posto fine prima al contratto con la Lega rimanendo però altresì con un pugno di mosche in mano).

Il governo giallo-verde è stato leggermente più verde scrivendo indubbiamente una triste pagina di storia della Repubblica Italiana. Il Cazzaro verde per certo, oggettivamente, è un accumulatore compulsivo di voti che è caduto in errore palesando politicamente superbia e avarizia che è cosa comune ma solitamente ben nascosta dai politici.

Di fatti l’ostilità di questo governo rispetto ai migranti e a chi li aiuta persiste anche in questi giorni in cui non si dovrebbero assumere decisioni politiche per il rispetto delle Istituzioni che - come dice il premier incaricato Conte - rappresentano i cittadini. (un paio di cose giuste le dice)

Penso che la questione principale sia condividere una nozione di  progresso come  continua ricerca di una soluzione ai problemi, sperimentazione tal volta anche ardita, è un continuo sovrapporsi e confrontarsi alla ricerca di un  adattamento. Non si può prevedere l’esito del voto su Rousseau, se sia manipolabile o altro, si può unicamente parlare alla base consigliando di pensare al paese, al proprio vicino -  soprattutto se se la passa peggio -  ma anche a colui meno esposto all’impoverimento, rappresentando al meglio questa forma discutibile di democrazia diretta che in una repubblica parlamentare, come la nostra, diventa un “sottoinsieme democratico” che rende meno “democratico” il sovrainsieme.

Per questo Voi, base, dovete osare nella ricerca di una soluzione: c’è bisogno di sperimentare, c’è tanto da fare per questo paese dove i giovani lottano prima di scappare cercando una speranza per restare sotto il cielo d’Italia. Siate “obiettori d’incoscienza”.


di GC